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I figli – Khalil Gibran

I FIGLI

E una donna
che teneva un bambino al seno disse:
“Parlaci dei figli”.
Ed egli disse:

I vostri figli non sono vostri figli.
Sono figli e figlie del desiderio ardente
che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono per mezzo di voi,
ma non da voi.
E benché siano con voi,
non vi appartengono.


Potete dar loro il vostro amore
ma non i vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete dar alloggio ai loro corpi,
ma non alle loro anime,
poiché le anime
dimorano nella casa del domani,
che voi non potete visitare
nemmeno nei vostri sogni.

Potete sforzarvi di essere come loro:
non cercate però di renderli come voi.
La vita, infatti, non torna indietro
 indugia sul passato.
 
Voi siete gli archi
dai quali i vostri figli
come frecce viventi son lanciati.
L’arciere vede il bersaglio
sul sentiero dell’infinito
e vi piega con la sua potenza
perché le sue frecce
volino veloci e lontane.  

Lasciatevi piegare con gioia
dalla mano dell’Arciere;
poiché come egli ama la freccia che vola
così ama pure l’arco che è ben saldo”.

 

Khalil Gibran

Add a comment 21 aprile 2007

wow…

 
 
 
"Possiamo dare infinite interpretazioni ad un riflesso confuso nell’acqua.
Ma l’immagine che dà origine a quel riflesso, è soltanto una."
                   
 Ivo Nardi

Add a comment 16 febbraio 2007

Dedicato a Knight

Questo intervento lo dedico a Knight, un mio amico siriano, che è veramente dolcissimo e bravissimo a scrivere, e mi chiedo com’è che non abbia ancora la ragazza, mannaggia..DAI KNIGHT CHE PRESTO ARRIVA LA RAGAZZA CHE TI SAPRA’ APPREZZARE!
Eccovi riportato cosa mi ha scritto (sei troppo gentile però^^’)
[ribadisco che siamo solo amici ] :
 
 
I have msg for your “boy friend“:
listen what knight-619 says:
When you walk down the street
you see pieces of glasses
but when you cloes to it
there`s one of them is
a diamond, you must prtict and keep it,
you have it, sooooo you are a lucky man
I wouldn’t  leave her one second because
a girl like her is pretty, kind and smart, and
you are crazy if you don’t love her..
 
 
 
 
 
if u were only a dream that ends when the sun comes up  
i’d be praying the moon 2 stay 4ever.
”24 sweet hours make 1 sweet day”! ‘
’7 sweet days make 1 sweet week”!! ”4 sweet weeks
make 1 sweet month ”!! but.. ‘
’1 sweet person lik u makes life sweet 4ever.
 
 
 
be sure thats IF THERE WAS 1000 PEOPLE MISS U
I WILL BE THE FIRST
IF THERE ONLY ONE MISS u
THAT`S MUST BE ME
IF NO BODY MISS U
BE SURE THAT I`M DEAD.

 

 

 

some people like stars
you don’t always see them
but I know they are always there
just like you


 
 

Add a comment 22 gennaio 2007

Giuseppe Ungaretti – Natale

NATALE

(di Giuseppe Ungaretti)

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

Napoli, il 26 dicembre 1916

Add a comment 16 dicembre 2006

Una nota triste…

Spero ke leggiate tutti qst testo qui sotto…xkè è davvero importante….ognuno di voi ke lo leggerà faccia copia e incolla nel suo blog….xkè è 1messaggio ke tutti dovrebbero capire!!!!!


Mamma… sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava… Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra cosi lontana… Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire… Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare… Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva… La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura… Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento cosi disperata… Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo… Ti voglio bene e…. addio"

Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva… scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo intervento è arrivato fino a te e lo cancelli… potresti perdere l’opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua Stessa vita è in pericolo. Questo piccolo gesto puo fare la differenza. Aggiungi questo intervento nel tuo blog e fallo girare.

LA VITA E’ PREZIOSA!!!

 

Add a comment 29 settembre 2006

E impari che la felicità..

Crescere

 

 

E crescendo impari che la felicità

 non e’ quella delle grandi cose.

 Non e’ quella che si insegue a vent’anni,

quando, come gladiatori si combatte il mondo

 per uscirne vittoriosi…

La felicità non e’ quella che affannosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente,…

 non e’ quella delle emozioni forti che fanno il "botto"

e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…,

 la felicità non e’ quella di grattacieli da scalare,

 di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e’ fatta di cose piccole

 ma preziose….

 …e impari che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicità,

 che bastano le note di una canzone,

 le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,

che bastano gli aromi di una cucina,

 la poesia dei pittori della felicità,

 che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane

 per sentire una felicità lieve.

 

E impari che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi,

 di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,

 che le stelle ti possono commuovere

 e il sole far brillare gli occhi,

 e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,

che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno,

 e che sederti a leggere all’ombra di un albero

rilassa e libera i pensieri.

E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate,

 di piccole scintille allo stomaco,

 di presenze vicine anche se lontane,

 e impari che il tempo si dilata

e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,

 e impari che basta chiudere gli occhi,

 accendere i sensi,

 sfornellare in cucina, leggere una poesia,

scrivere su un libro o guardare una foto

per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono,

ricevere un messaggio inaspettato,

 sono piccolo attimi felici.

 E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

 E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicità.

 E impari che i regali più grandi

sono quelli che parlano delle persone che ami…

E impari che c’e’ felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri,

che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,

 nonostante il tuo volere o il tuo destino,

 in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.

 

E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

 

Add a comment 3 settembre 2006

Pablo Neruda – Ode al giorno

 

Ode al giorno felice


Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore
.


Camminando,dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto,gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto,
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia,il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché si,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te,con la tua bocca,
essere felice
.

-Pablo Neruda-

 

Add a comment 23 agosto 2006

Pablo Neruda – Il tuo sorriso

dedicata a Matte…
 
Il tuo sorriso

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

 

-(Pablo Neruda)

Add a comment 21 giugno 2006

Italo Svevo

…"L’immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto. Gli sforzi per trattenerla o per respingerla sono titanici, perchè ogni nostra fibra terrorizzata la ricorda dopo averla sentita vicina, ogni nostra molecola la respinge nell’atto stesso di conservare e produrre la vita. Il pensiero di lei è come una qualità, una malattia dell’organismo. La volontà non lo chiama nè lo respinge."…
 
da "Senilità" - Italo Svevo

Add a comment 10 maggio 2006

 
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